La dittatura :
La dittatura è una forma autoritaria di governo In senso lato, dittatura ha quindi il significato di predominio assoluto e perlopiù incontrastabile di un individuo (o di un ristretto gruppo di persone) che detiene un potere imposto con la forza(fonte : http://it.wikipedia.org/wiki/Dittatura )
Eccoci in dittatura,
dove mezzi uomini dotati di appoggi economici occulti urlano ai quattro venti che meno male che siamo in Italia dove c'è la democrazia.
La democrazia :
La democrazia (dal greco δῆμος (démos): popolo e κράτος (cràtos): potere) etimologicamente significa "governo del popolo", ovvero sistema di governo in cui la sovranità è esercitata, direttamente o indirettamente, dall'insieme dei cittadini (fonte : http://it.wikipedia.org/wiki/Democrazia )
Così ci raccontano, l'Italia è un paese democratico.
Allora mi chiedo come mai ci governano senza elezioni, come mai ci portano via tutto e nemmeno poco alla volta, ci hanno tolto tutto e stanno attaccando la nostra dignità di Popolo, mangiando via i nostri diritti, coprendo la puzza con informazioni false e false speranze. La Costituzione è diventata carta straccia.
Ci svegliamo ogni mattina sperando che qualcosa cambi ma dentro di noi sappiamo che continuando così non cambia nulla o peggio, ci crogioliamo in questo pantano per paura che si vada ancora più a fondo.
Mio nonno diceva : Più scuro della mezzanotte non se pò fa! Siamo arrivati alle ventitré .... può ancora essere più buio.
Siamo qua in balìa di questi serpenti che a quello incontrato da Adamo ed Eva gli fanno le scarpe, ci hanno abbandonati, in confronto la matrigna di Hansel e Gretel è buona come la fata turchina che quantomeno aveva la scusa della povertà. I nostri governanti hanno riempito i loro piatti con le nostre teste ed hanno ancora fame. Sono affetti da disordini alimentari, ci mangiano, masticano e poi vomitano quello che resta.
Ora devo mettermi un paltò e andare a lavoro, perché io, ho la fortuna di avere ancora un lavoro, lavoro per soldi che non bastano a sfamare la famiglia o pagare le bollette i pizzi governativi i mutui, i festini di questa manica di sadici che girano con addosso la maschera dei governanti democratici.
No signori, non siamo in democrazia e nemmeno in dittatura, siamo tra le fauci dei porci, senza bandiera, senza orgoglio, senza ideali.
Signori, rinfoderate i denti e gli artigli, se questa è l'Italia democratica (sulla carta) voglio la dittatura.
S.
martedì 18 febbraio 2014
lunedì 10 febbraio 2014
Requiem per l'Italia
Italia nostra, dove le diciottenni muoiono per un ascesso dentale, dove i padri non sanno più come sostenere le famiglie, dove le madri si umiliano per un pezzo di pane. L'Italia, nazione di poeti letterati artisti menti geniali e politici che si nutrono di vite, come cannibali. Mangiano via le esistenze per l'auto blu gli aerei privati i ristoranti famosi. Mangiano l'anima di un popolo in ginocchio, si l'anima, perché il corpo si è logorato sotto il bombardamento della tassazione senza regole della malasanità e del sistema mafioso che dice di governarci invece ci tiene prigionieri con catene di carta firmate da esseri immondi che urlano in parlamento mentre stringono i cappi intorno ai nostri colli. L'Italia, il bel paese che fa salti indietro nel tempo lasciando che i giovani non abbiano più sogni o nel migliore dei casi debbano fuggire per realizzarli. Mentre barconi carichi di altre anime stanche arrivano prendendo il posto di altri che fuggono, credendo di trovare l'eldorado per posare poi i piedi su cumuli di sterco. la costituzione sta morendo, infilzata dalle lingue avide di chi siede sulle rosse poltrone. Hanno ucciso il sapere rendendo le scuole spazi di vuoto culturale, hanno assassinato gli ospedali lasciando scorrere rivoli di sangue e dignità. Girano con gli occhiali scuri perché sono troppo codardi per guardare l'abominio commesso.
Amen
S.
Immagine da : http://en.wikipedia.org/wiki/Requiem_
giovedì 12 dicembre 2013
L'Italia s'è Desta (ne siamo sicuri?)
A Roma se la ridono, alcuni. Spero non troppi anche se la speranza ora possiamo paragonarla all'unicorno... molti ne parlano nessuno li ha visti (se li avete visti voglio le foto).su facebook la gente si insulta : fascista comunista fancazzista ignorante etc. in piazza la gente si insulta : comunista fascista fancazzista ignorante etc. a Roma se la ridono mentre si stringono il cappotto addosso salendo sull'auto blu, andando a fare le spese natalizie con i soldi dei : fancazzisti ignoranti fascisti comunisti etc. le lotte servono ma funzionano quando (purtroppo) vengono dalle persone con il potere, quelle persone che detengono il potere economico per intenderci. Rispetto tutti quelli che sono in piazza, anche quelli che non hanno idea del perché sono li a urlare slogan preconfezionati e che hanno perso soldi in questi giorni ma è la dignità che bisogna riconquistare, quella di essere Italiani e non italioti, quella dignità che si trasmette di padre in figlio, delle madri che piangono la notte in silenzio per far quadrare il bilancio diroccato della famiglia.
L'Italia non s'è desta perché il torpore del "tanto questa è la minestra" fa comodo, perché non ha più forza l'Italia di destarsi e raddrizzare le spalle dopo anni, piegate da insulti (internazionali) e pesi (sociali) e preoccupazioni (private) e oppressione (fiscale) e paura ...tanta paura.
L'Italia a forma di stivale dovrebbe cominciare a dare calci politici intellettuali economici filosofici artistici poetici ma quelli brutali fisici e cattivi, non servono a nulla.
L'Italia s'è desta ma ha trovato nebbia e si è rimessa sotto le coperte.
S.
L'Italia non s'è desta perché il torpore del "tanto questa è la minestra" fa comodo, perché non ha più forza l'Italia di destarsi e raddrizzare le spalle dopo anni, piegate da insulti (internazionali) e pesi (sociali) e preoccupazioni (private) e oppressione (fiscale) e paura ...tanta paura.
L'Italia a forma di stivale dovrebbe cominciare a dare calci politici intellettuali economici filosofici artistici poetici ma quelli brutali fisici e cattivi, non servono a nulla.
L'Italia s'è desta ma ha trovato nebbia e si è rimessa sotto le coperte.
S.
mercoledì 27 novembre 2013
Decadentismo (politicamente indifferente)
Tutti qua
che parlano scrivono leggono della decadenza di un personaggio dello spettacolo, perché di questo si tratta, che per un numero troppo alto di anni ci ha illusi, vessati, infinocchiati e via dicendo. Siamo diventati tutti politologi, anche chi di politica non si è mai interessato se non per far finta di "sapere" quando si trovava in compagnia degli amici al bar.
Certo nessuno pare l'abbia mai votato, nessuno ha provato mai simpatia per il soggetto in questione. Ma proprio nessuno mai ha pensato (vergognandosi magari di se stesso) al posto suo...avrei fatto lo stesso? uhmmm...
Quanti avidi signori in cerca di carne fresca ci sono in questo mondo di perbenisti baciabanchi? quanti avrebbero preferito affondare le mani nel calderone del denaro pubblico piuttosto che alzarsi ed andare in fabbrica?
Voglio credere che siamo tutti puliti e limpidi, che nessuno MAI avrebbe fatto lo stesso, voglio credere che tutti noi avremmo vissuto di mille euro al mese e dato tutto agli altri, ma chi sono gli altri? ah! siamo noi... allora avremmo potuto tenerci tutto??? la coscienza ci avrebbe davvero frenato? nessuno con un familiare che ha bisogno, un amico in difficoltà, certo, sarebbe per una buona causa allora si può... davvero?
Io voglio pensare al decadentismo poetico, quello vibrante di emozioni perché ci vedo del buono, la poetica veggenza , Pirandello, Pavese , Wilde e Wells e altri ancora. Perché voglio sorridere un pò di questo nostro mondo fatto di molti uomini piccoli ma di alcuni Grandi che magari fanno la differenza, per me ... fanno la differenza.
I sogni non me li hanno ancora rubati, il sorriso è ancora mio, il mio cuore è inattaccabile e la mia anima è serena. Allora il Governo di casa mia ha decretato che di pusillanimi e fantocci e ladri non ne faremo entrare, nemmeno con il permesso di soggiorno, per gli altri, voi amici miei, un bicchiere di vino ed una chiacchiera in compagnia ci sono sempre.
S.
che parlano scrivono leggono della decadenza di un personaggio dello spettacolo, perché di questo si tratta, che per un numero troppo alto di anni ci ha illusi, vessati, infinocchiati e via dicendo. Siamo diventati tutti politologi, anche chi di politica non si è mai interessato se non per far finta di "sapere" quando si trovava in compagnia degli amici al bar.
Certo nessuno pare l'abbia mai votato, nessuno ha provato mai simpatia per il soggetto in questione. Ma proprio nessuno mai ha pensato (vergognandosi magari di se stesso) al posto suo...avrei fatto lo stesso? uhmmm...
Quanti avidi signori in cerca di carne fresca ci sono in questo mondo di perbenisti baciabanchi? quanti avrebbero preferito affondare le mani nel calderone del denaro pubblico piuttosto che alzarsi ed andare in fabbrica?
Voglio credere che siamo tutti puliti e limpidi, che nessuno MAI avrebbe fatto lo stesso, voglio credere che tutti noi avremmo vissuto di mille euro al mese e dato tutto agli altri, ma chi sono gli altri? ah! siamo noi... allora avremmo potuto tenerci tutto??? la coscienza ci avrebbe davvero frenato? nessuno con un familiare che ha bisogno, un amico in difficoltà, certo, sarebbe per una buona causa allora si può... davvero?
Io voglio pensare al decadentismo poetico, quello vibrante di emozioni perché ci vedo del buono, la poetica veggenza , Pirandello, Pavese , Wilde e Wells e altri ancora. Perché voglio sorridere un pò di questo nostro mondo fatto di molti uomini piccoli ma di alcuni Grandi che magari fanno la differenza, per me ... fanno la differenza.
I sogni non me li hanno ancora rubati, il sorriso è ancora mio, il mio cuore è inattaccabile e la mia anima è serena. Allora il Governo di casa mia ha decretato che di pusillanimi e fantocci e ladri non ne faremo entrare, nemmeno con il permesso di soggiorno, per gli altri, voi amici miei, un bicchiere di vino ed una chiacchiera in compagnia ci sono sempre.
S.
Il poeta veggente
Il Decadentismo è caratterizzato da una nuova tipologia di poeta: esso non è più il vate che guidava il popolo del Romanticismo, né il promotoredella scienza come nell'Illuminismo o cantore della bellezza nel Rinascimento. Diventa così veggente, cioè colui che vede e sente mondi arcani ed invisibili in cui si chiude scoprendo «l'universale corrispondenza e analogia delle cose [...] E in tal modo il Dio perduto vive come una memoria e un desiderio» (Francesco Flora).[1]
(fonte : http://it.wikipedia.org/wiki/Decadentismo )
venerdì 22 novembre 2013
e m'innamori ...(oggi son romantica)
... ogni giorno
prima avrei quasi pensato fosse impossibile anche se la parte romantica di me ci contava,
eppure eccoti ad innamorarmi senza dare mai nulla per scontato.
Quante volte
si può raccontare a se stessi che "mai più! io no! " ma poi tutto cambia, per me è cambiato tutto.
Sei arrivato ed è come se ci fossi sempre stato nella mia vita.
Grazie per ogni giorno, per ogni sorriso, per ogni abbraccio.
Mai lasciare
che i propri sogni possano svanire sotto cumuli di macerie sentimentali e ferite sanguinanti, non si guarisce dalla solitudine finché non si trova la nostra metà, mai perfetti eppure perfetti insieme, allora si può correre il rischio di svestirsi della propria corazza fatta di esperienze , ma senza dimenticare nulla di chi si è stati fino ad allora, solo la consapevolezza di chi eravamo può portarci sulla strada di questo oggi che ci racconta sotto una luce più vera, quella della nostra anima.
Questo amore
accorcia la distanza tra cuore e mente, e mentre tu cammini nei miei pensieri la mia anima sorride.
Voglio regalarti tutti i miei sorrisi perché so che prenderesti tutte le mie lacrime per farne cristalli e neve e gocce di pioggia fresca, così di cose brutte non avrò più che un ricordo scritto in fondo al cuore, come un brutto voto rimasto sospeso nella pagella della mia esistenza. Leggo la nostra storia mentre la scriviamo e anche se chiudo gli occhi so che ci sei.
E m'innamori così, semplicemente.
S.
prima avrei quasi pensato fosse impossibile anche se la parte romantica di me ci contava,
eppure eccoti ad innamorarmi senza dare mai nulla per scontato.
Quante volte
si può raccontare a se stessi che "mai più! io no! " ma poi tutto cambia, per me è cambiato tutto.
Sei arrivato ed è come se ci fossi sempre stato nella mia vita.
Grazie per ogni giorno, per ogni sorriso, per ogni abbraccio.
Mai lasciare
che i propri sogni possano svanire sotto cumuli di macerie sentimentali e ferite sanguinanti, non si guarisce dalla solitudine finché non si trova la nostra metà, mai perfetti eppure perfetti insieme, allora si può correre il rischio di svestirsi della propria corazza fatta di esperienze , ma senza dimenticare nulla di chi si è stati fino ad allora, solo la consapevolezza di chi eravamo può portarci sulla strada di questo oggi che ci racconta sotto una luce più vera, quella della nostra anima.
Questo amore
accorcia la distanza tra cuore e mente, e mentre tu cammini nei miei pensieri la mia anima sorride.
Voglio regalarti tutti i miei sorrisi perché so che prenderesti tutte le mie lacrime per farne cristalli e neve e gocce di pioggia fresca, così di cose brutte non avrò più che un ricordo scritto in fondo al cuore, come un brutto voto rimasto sospeso nella pagella della mia esistenza. Leggo la nostra storia mentre la scriviamo e anche se chiudo gli occhi so che ci sei.
E m'innamori così, semplicemente.
S.
mercoledì 20 novembre 2013
Not me and write [small post] happiness
Not me (and that's okay)
millions of breaths suspended, unspoken words and hidden feelings. Not always good, not always pleasant. Some are ashamed about emotions, may they be good or bad .
Not me, I run my chances and continue to be moved and emotional even though sometimes I burn my feathers.
And I live happiness
Disheveled or uncombed (I love this word) as always, chaotically myself and that's okay because this is me, with all the burns and wounds and scars but also with all the smiles and hugs kisses and love.
Should I be ashamed to be not ashamed? My faults, my qualities (if I have any ... maybe I have), my troubles and my joys.
I breathe , no suspended and unspoken words and emotions experienced, there is something in the drawer of remorse, but no regrets in it.
I live my happiness and when my problems ask me more commitment than smiles, I tease myself, I tell myself: "c'mon laugh! That we're here four days for rent"
I now
breath one day at a time.
S.
millions of breaths suspended, unspoken words and hidden feelings. Not always good, not always pleasant. Some are ashamed about emotions, may they be good or bad .
Not me, I run my chances and continue to be moved and emotional even though sometimes I burn my feathers.
And I live happiness
Disheveled or uncombed (I love this word) as always, chaotically myself and that's okay because this is me, with all the burns and wounds and scars but also with all the smiles and hugs kisses and love.
Should I be ashamed to be not ashamed? My faults, my qualities (if I have any ... maybe I have), my troubles and my joys.
I breathe , no suspended and unspoken words and emotions experienced, there is something in the drawer of remorse, but no regrets in it.
I live my happiness and when my problems ask me more commitment than smiles, I tease myself, I tell myself: "c'mon laugh! That we're here four days for rent"
I now
breath one day at a time.
S.
Io no e scrivere[piccolo post] la felicità
Io no (e va bene così)
milioni di respiri sospesi, parole non dette e sentimenti nascosti. Non sempre buoni, non sempre piacevoli. Ci si vergogna delle emozioni, belle o brutte che siano.
Io no, corro i miei rischi e continuo ad emozionarmi anche se a volte mi brucio le penne .
E vivo la felicità
Spettinata come sempre, caoticamente me stessa e va bene così perché sono questa qua, con tutte le bruciature e le ferite e le cicatrici ma anche con tutti i sorrisi gli abbracci i baci e l'amore.
Dovrei forse vergognarmi di non vergognarmi? I miei difetti, le mie qualità (se ne ho...forse ne ho) , i miei guai e le mie gioie.
Non ho respiri sospesi e parole non dette ed emozioni non vissute, nel cassetto dei rimorsi qualcosa c'è, in quello dei rimpianti no.
Vivo la mia felicità e quando i problemi mi chiedono più impegno dei sorrisi cerco di prendermi in giro, mi dico: "e fattela na risata! che siamo qua quattro giorni in prestito"
Adesso
respiro un giorno alla volta.
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