venerdì 3 ottobre 2014

tanto per dire

Tanto per dire, 

dopo un pò che non scrivo avrei milioni di parole accumulate come pagine di vita vissuta, si spingono l'un l'altra fuori caoticamente e quasi soffoco, tanto da dire, tante emozioni, poco tempo. 

Tanto per dire, 

ho accumulato peso e pensieri, come se i secondi finissero direttamente sui fianchi per non farmi dimenticare il peso delle responsabilità ma anche quello della gioia. Ho accumulato felicità e sorrisi, scorte per l'inverno. Ho accumulato frustrazioni e problemi che mi hanno tolto il sonno ma regalato capelli d'argento. 
Ho riso e pianto e urlato e corso e sognato e vomitato parole all'infinito, ho vissuto. 
Ho vissuto l'amore e la comprensione, potrebbe sembrare un lavoro massivo per il cuore e l'anima, 
ma non è stato nulla che non abbia potuto affrontare a modo mio, che non è sempre il modo migliore ma sono così... una testarda ragazza di montagna. 

Tanto per dire, 

a chi rincorre la perfezione consiglio di fermarsi ad ascoltare, la perfezione è già qui, sono io, siete voi, siamo perfettamente noi stessi e questo a me basta, a voi? 
La mia ricerca della felicità non finisce in fondo ad un cassetto di rimpianti e quando sbaglio , dopo qualche testata al muro, mi rialzo e ricomincio. 

Ho accumulato sensazioni e lividi, scarpe scomode e calzini spaiati, robe da stirare e ansie da placare. Ho accumulato piacere e sapori e Vita... tanta vita, 

Tanto per dire, 
Sono stata sempre qui ed ho vissuto.
S. 


giovedì 22 maggio 2014

La felicità, parliamone (così semplicemente)

Felicità
molti passano giorni interi a rincorrere la felicità dimenticando di coltivare quella che già hanno, pronta, leggera, quella felicità che cresce dentro di noi insieme a noi, quella che cammina con noi senza mai chiedere niente in cambio se non ... noi. 

Buddha 
Te stesso, così come ognuno nell'intero universo, merita il tuo amore e il tuo affetto

Mi guardo intorno
le persone per strada , a piedi, in auto ovunque, sempre meno esseri umani sorridono per il puro gusto di farlo, sembra quasi che nessuno ascolti più la voce del mondo che ci dedica tutto se stesso. Nessuno più si concede di dedicarsi la felicità. E' davvero così? 

Io
sono felice, non lo dico con superficialità, io sono felice ogni giorno. La mia è una felicità conquistata, a volte mi sembra di aver indossato un'armatura costruita sulle mie paure, sulle delusioni, sulle ferite, a volte mi sembra di averla costruita con le lacrime, ma la verità è molto più bella, la mia armatura non è dura, non tiene fuori il mondo. 

Sono cresciuta
fidandomi , del cielo, dei tramonti, fidandomi dei sorrisi e degli abbracci e sono cresciuta quando mi hanno fatto male perché mi hanno insegnato, tutte le mie esperienze, ad essere me stessa, sempre, senza pregiudizi e senza filtri.

Capita
Anche a voi di cantare in auto andando a lavoro? capita anche a voi di ridere da soli? capita anche a voi di volervi bene? così come siete? di amarvi incondizionatamente? beh! se vi succede questo e altro allora siete come gli arcobaleni, nessuno rimane indifferente di fronte alla bellezza di un arcobaleno.

Luce
siate luce, gioia, siate felici di chi siete, lasciate che tutti possano vedere la vostra anima bella.
Anche quando abbiamo una brutta giornata, settimana, mese, sempre in ogni istante possiamo goderci, amarci, essere felici di noi stessi.

Semplicemente
S. 







giovedì 10 aprile 2014

La #dieta globale

Ho letto 
un paio di articoli questa settimana, sul Daily Mail (lo so... non è il fulcro del sapere) , ogni tanto, mi son detta, ho bisogno anche io di frivolezze. Ho commesso una leggerezza, di quelle banali che mi ha portata in un mondo che mi ha lasciata senza parole. Solo sulla prima pagina (online) ci sono circa diciassette "notizie" , show girls , attrici, cantanti, mogli di o figlie di, ogni foto ha la stessa didascalia " slim figure, skinny at last!, trim figure" etc. come se il valore delle Donne, di quelle Donne fosse solo il loro aspetto, o meglio, il loro NON aspetto. Quello scomparire quotidiano etto dopo etto. Non ci sono persone, ci sono solo immagini. Che poi queste donne, di spettacolo o casalinghe alla fine di una chissà quale miracolosa dieta, non abbiano più un grammo di anima nello sguardo, questo non lo si racconta. Hanno le loro storie, gioie, sofferenze ma a nessuno importano le storie, come bambini di due anni, si guardano le figure e non si leggono le parole. 

Questo
mondo che inneggia alla mediocrità globale, dove non possiamo più pensare ma dobbiamo apparire e basta,e chi alza la testa fuori dal coro viene ignorato. Mi fanno sentire (capita anche a voi?) un aliena, io che amo parlare e leggere che cucino e che ingombro più di trenta centimetri, io che mi infiammo per le mie passioni e difendo le mie idee, io che ascolto e cerco di capire ... io che mi sento come una stella alpina sulla spiaggia, fuori luogo in questa globalità fatta di  un grande nulla di massa. Ascolto la musica sbagliata e mangio troppa pasta, leggo  Galilei o Reichl con la stessa intensità, sono allegra anche quando il mio mondo pare crollare. 

Sono un'aliena
che non si è lasciata abbindolare da questa dieta globale, meno sale, meno olio, meno cibo... Meno Cuore, Meno Anima, Meno Cervello. 
Questa setta di idioti cosmopoliti non mi ha catturata, sono orgogliosa del mio essere estremamente provinciale, di condividere ogni cosa di me e di essere avida di conoscenza, di sapere cosa pensano le persone che incontro o che conosco da sempre, di assaporare ogni aspetto della vita, i piacere della mente e della carne, le piccole soddisfazioni quotidiane .. come un pane ben riuscito, un lavoro ben fatto, un abbraccio vero, una vecchia poesia dimenticata. 

Mediocri
così ci vogliono, senza aspirazioni né ambizioni, mediocri e uniformi nella mancanza di pensiero e nella nullità del corpo. Mediocri amanti di reality show senza spessore e riviste patinate piene di vuoto. Oggetti e non più soggetti.

Io 
sono e vorrò essere sempre un'aliena perché di fatto mi hanno proprio rotto le zebre, a quelli che mi guardano come se fossi verde regalerò lo stesso sorriso che regalo a me stessa, compiaciuto, divertito. Mio. Chi di voi vorrà prendere parte a questa #dietagobale si fermi a pensare un momento ... preferisco davvero Non essere?
S. 







martedì 8 aprile 2014

#Cadere (non si paga alla romana)



tutti cadiamo, tutti facciamo fatica.
 La differenza sta nel dopo, quando decidiamo di rialzarci, di andare oltre la fatica, di fare quello sforzo in più e tenderci verso la felicità. La differenza la facciamo noi e quando troviamo il coraggio di fare un passo vero, allora, solo in quel momento vediamo quanto bella è la vita, solo allora il vento non ci fa cadere ma ci accompagna.

Io 
più di tutti, porto un bagaglio di scivoloni e rocambolesche cadute, non solo figurate. ne porto orgogliosamente le cicatrici e porto anche quelle che mi hanno fatto gli altri perché ognuna è stata, ed è ancora oggi, una lezione una scoperta una sfida, ed io non mi tiro indietro.

Sto in piedi
e guardo avanti, perché indietro è solo passato e come diceva il saggio Rafiki " Oh si, il passato può far male. ma a mio modo di vedere dal passato puoi scappare ... oppure imparare qualcosa." 
io ho deciso di imparare, lo sto ancora facendo e penso che non smetterò mai perché il passato è qui ogni istante, è la via per il presente. 

Questo dono 
splendido, il presente! quanta gratitudine verso questa meraviglia, Oggi! Allora comincio ad essere felice quando mi sveglio perché essermi svegliata è già un regalo che ricevo quotidianamente, certo mi arrabbio a volte, o sono scontenta, ma davvero cerco di evitare un eccesso di zelo nell'insoddisfazione perché non mi da niente, mi impoverisce ed io posso continuare ad essere materialmente povera ma spiritualmente ed emotivamente no, mi rifiuto.  Voglio godere di ogni mio attimo assaporandolo come il primo caffè del mattino, quando il mondo ancora dorme.

Cado 
e mi rialzo, cado e scorgo i lividi e vado avanti, in fondo solo io posso decidere se rendere la caduta una sconfitta oppure un'opportunità. Sono e sarò sempre presente per chi amo, me stessa per prima. 

La mia debolezza
è l'intolleranza verso le menzogne e di questo non mi dispiaccio, non mentirmi, non prendermi in giro perché il conto, sempre salato, che lascia la falsità .è sempre a carico di chi ne fa uso, eh no, non si paga alla romana. Quindi scegliete di cosa vivere e da cosa imparare, scegliete anche voi da quale parte della felicità stare, io ho fatto la mia scelta, sono qui, in piedi di fronte a me stessa, e sono felice di potermi lisciare le cicatrici senza rimpianti.

Sono caduta
un milione di volte e cadrò ancora ma non ho paura, la mia anima non è immobile, il mio cuore non è freddo, la mia mente non è paralizzata ed il mio sorriso è ancora mio ed io sono impavida, accetto la sfida e continuo così, semplicemente come so fare, una caduta, una risata, un bacio, una carezza ... il resto passa, passa sempre.
S. 





mercoledì 2 aprile 2014

quasi compleanno

Il mio compleanno 

Comincia sempre prima del mio compleanno, festeggio il quasi, in arrivo, prossimamente compleanno. Si perché io questo Dono che mi è stato fatto lo amo davvero. 
Gli anni che passano non sono un tabù per me, anzi, apprezzo ogni giorno, ogni capello bianco che va ad aggiungersi agli altri, ogni ruga che segna il mio sguardo quando sorrido. 

364 Giorni
di non compleanno, come Alice nel paese delle meraviglie. 364 giorni in cui spero di aver imparato qualcosa di buono, di aver saputo amare, rispettare e ascoltare le persone che hanno avuto la grazia di farmi partecipe delle loro vite, e se non ci sono riuscita fino in fondo prometto di impegnarmi a fare meglio i prossimi trecentosessantaquattro giorni.
E forse sono troppo romantica oppure troppo ottimista ma io in questi giorni voglio vederci il bello del mondo ed avere ancora la voglia di crederci, voglio imparare ad accettare le sconfitte meglio di un anno fa e a gioire meglio di un anno fa , essere più serena. Più felice lo sono, ogni giorno un pò di più perché troppa felicità non esiste, troppo amore non esiste, riceviamo tutto l'amore che siamo disposti ad accettare ed io non voglio tirarmi indietro. Sono qua a braccia e cuore aperti, senza timore di non poter sostenere un'ondata di amore incondizionato. 
Quasi quarantadue anni, che splendido numero! non capiterà più che io abbia questa età allora voglio godermela ora, qui, istante dopo istante. Prendendomi in giro invece di finire nelle grinfie della paura di non farcela. 

Un altro quasi anno
in cui ho ricevuto regali bellissimi, abbracci pieni di affetto, parole piene di conforto e protezione per la mia anima quando ha barcollato sotto il peso delle preoccupazioni. 
Vi dico, in tutta franchezza che non bisogna aver timori del tempo, il presente è il nostro regalo costante, nel presente impariamo ad essere migliori.



Allora! 
Buon Quasi Compleanno a ME! e domani una volta ancora e avanti un giorno alla volta proprio così. Ho deciso di festeggiarmi ogni giorno ma ho deciso di festeggiare anche voi amici miei, che il vostro quasi compleanno sia splendido, un giorno dopo l'altro, che possiate amare e baciare e sorridere e soprattutto che possiate sentire sempre il caldo abbraccio di un nuovo inizio, ogni vostro non compleanno. 

Il mio Uomo
Lo sa, lui mi conosce e mi fa gli auguri di quasi compleanno con una spontaneità che mi fa sorridere dalla punta del capelli fino alla pianta dei piedi!
L'amore è il dono più grande che abbiamo, verso le persone che camminano con noi, quello verso noi stessi, così come siamo, imperfetti eppure splendidi. Tanti Auguri! 


Cin Cin! 
S.


mercoledì 26 marzo 2014

smiles at the time of crisis and old memories ( today I won )


the Smile
In time of crisis it really seems to be a difficult goal , what can make me smile ? the cut of my income ? decadent politics ? Corruption? Unhealthy health care ? youngsters running out of  dreams  ? The prevailing diktats of  looks instead of being?

I Iive
in this era , I have no choice , I cannot ( and will not ) go back, I know I shall move every day in spite of all those situations that would make me tear my hair or worse, that will make them fall without mercy. So I only have two choices , cry and damn myself for the absolute lack of this moment , here and now , or find a reason for joy every day to microscopic events but especially for macroscopic emotions.

I
grew up in the hills, a small town that seems to come out of a novel of the past, my maternal grandmother 's hands who ould always smelled like bleach my grandfather smelled of freshly cut wheat and sweat, at eight in the morning he had already worked four to six hours, my paternal grandmother was cooking bread and pizza in the wood oven and grandfather traveled the country with the donkey as we do today with  dogs , walking slowly after a day in the fields. had a unique dignity , grandmothers with head covered with a discreet, warm handkerchief , . The eyes deep like the sea. Grandads  with checkers shirts , threadbare but always clean , always in order. The wise eyes of those who lived without ever pulling back.

The time moved slow, no technology no social networks, in an old house with an old phone to call ( secretly ) the boy who made ​​me blush , but only to hang up quickly, before he answered . The days were punctuated by the sound of the bells ( my grandfather sacristan played them like the best  concert man) , and to see my friends  we would agree meetings out of church on Sundays .
Summer is not my favorite season but if I close my eyes  the scent of it that brings me the most beautiful memories to my mind and  lips , and  Ismile.
At home we always talked about everything , but being careful not to disrespect the Grown ups , who with a bit of irony always let me express my thoughts ,still unconscious but always sincere .

I smile
Recalling those days, and thanks to this I smile about these days , where everything doesn't always go the right way and the pieces of the gigsaw are turned upside down , I'm  not overwhelmed (yet) from rot , and not yet cynical ,I'me not torn down or beaten from this era without dignity because my dignity has  started to grow  using the example of those beautiful souls who have crossed my path , those beautiful souls who walk with me today.

I smile
coming home after working because my house is made of people that I love, a constellation of beautiful human beings that I have the honor to call friends , family. Then I know for sure that no politician and no indecent bitch can affect my life, they can take things, but they will never havemy emotions thatbelong to me and are not attachable .

young people
will find the energy to fuel their dreams and if today they won't realize them, there will be the ones to surprise them tomorrow if they have the will to accept the changes, if they are able to enjoy moments that will change their view and get them where they would never have thought to go .

today
I won # fortenminutes I sang in my car, out of tune like few others, but how much energy, fun ... light. I liked it, one more day , me, awkward dreamer not so fit,  my reflection in the glass of the car smiled back at me .

S.



il sorriso al tempo della crisi e vecchi ricordi(oggi ho vinto io)

Il Sorriso
al tempo della crisi sembra davvero un obiettivo difficile, cosa può farmi sorridere? il taglio delle mie entrate? la politica in disfacimento? la corruzione? la sanità handicappata? i giovani con i sogni che si spengono? L'imperante diktat dell' apparire invece dell'essere? 

Vivo
in questa epoca, non ho scelta, non posso (e non voglio) tornare indietro, so di dover avanzare ogni giorno a dispetto di tutte quelle situazioni che mi farebbero strappare i capelli o peggio, che me li fanno cadere senza pietà . Quindi ho solo due scelte possibili, piangere e dannarmi per l'assoluta mancanza di questo momento, qui e ora, oppure trovare una ragione di gioia ogni giorno  per microscopici eventi ma soprattutto per macroscopiche emozioni. 

Sono 
cresciuta in collina, un piccolo paese che sembra venir fuori da un romanzo d'altri tempi, mia nonna materna aveva le mani che sapevano sempre di candeggina, mio nonno sapeva di grano appena tagliato e sudore, alle otto del mattino aveva lavorato già quattro sei ore, mia nonna paterna cucinava il pane e la pizza nel forno a legna e nonno girava per il paese con l'asino come oggi si fa con i cani, passeggiando lentamente dopo una giornata nei campi .Avevano una dignità unica, le nonne con la testa coperta da un fazzoletto, discreto, caldo. Gli occhi profondi come il mare. I nonni con le camicie a scacchi, lise ma sempre pulite, sempre in ordine. Gli occhi saggi di chi ha vissuto senza tirarsi mai indietro. 

Il tempo era lento, niente tecnologia nessun social network, in casa un vecchio telefono SIP per chiamare (di nascosto) il ragazzino che mi faceva arrossire, ma solo per riagganciare in fretta, prima che rispondesse. Le giornate erano scandite dal suono delle campane (mio nonno sacrestano suonava come il migliore dei concertisti) , non avevo skype e per vedere le amiche ci si accordava fuori da chiesa la domenica. 
L'estate non è la mia stagione preferita eppure se chiudo gli occhi è il suo profumo che mi porta i ricordi più belli a fior di labbra, e sorrido. 
In casa si parlava di tutto sempre, ma facendo attenzione a non mancare di rispetto ai Grandi, che con un pò di ironia mi lasciavano esprimere i miei pensieri ancora  scoordinati ma sempre sinceri. 

Sorrido
ricordando quei giorni e grazie a questo Sorrido di questi giorni, dove non sempre va tutto per il verso giusto e le tessere del puzzle sono girate sottosopra, non sono sopraffatta (non ancora) dal marciume, non sono ancora cinica, non sono abbattuta ne battuta da questa epoca senza dignità perché io la mia di dignità ho cominciato a costruirla prendendo ad esempio quelle anime belle che hanno attraversato il mio cammino, quelle anime belle che camminano con me oggi. 

Sorrido 
arrivando a casa dopo aver lavorato perché la mia casa è fatta delle persone che amo, una costellazione di esseri umani splendidi che ho l'onore di chiamare, amici, famiglia. Allora so per certo che nessun politico intrallazzone e nessuna soubrettina sconcia può intaccare questa mia vita, possono prendersi le cose, ma non avranno mai le emozioni queste mi appartengono e non sono pignorabili. 

I giovani
troveranno le energie per alimentare i loro sogni e se oggi non si realizzano potranno essere quelli di domani a stupirli se avranno la volontà di accettare i cambiamenti, se sapranno godere di istanti che potranno cambiare il loro sguardo e portarli dove non avrebbero mai pensato di andare. 

Oggi
ho vinto io #perdieciminuti ho cantato a squarciagola in auto, stonata come pochi, ma quanta energia, divertimento ... luce. Mi sono piaciuta, un giorno ancora; io goffa sognatrice rotonda, il mio riflesso nel vetro dell'auto mi ha sorriso. 

S.